Pensieri sparsi e arrivederci al 2027

“Tre mesi, in fondo, sono pochi.”
Eppure voltandosi all’indietro e ripensando ai tantissimi passaggi sembrano due anni.
Sì perché la Summer Run, per chi sta dall’altra parte, condensa nel pomeriggio e nella serata del giovedì un’infinità di cose da riportarsi a casa.
Quattordici tappe significa quattordici gruppi. Tutti incredibilmente diversi ma tutti con la stessa e identica voglia di dare tutto il meglio che riescono. Quattordici “dietro le quinte” con diversi attori , diversi palcoscenici, differenti sipari ma identico copione: corsa e terzo tempo. Per noi che dirigiamo l’orchestra è un lustrarsi gli occhi ogni volta.
Il primo grazie va a loro, ai volontari. Chi cucina, chi apparecchia e sparecchia, chi distribuisce cibo e bracciali, chi raccoglie zaini, chi vigila in strada, chi spina la birra e chi fa il presidente prendendosi responsabilità importanti. Un migliaio di persone sparpagliate durante la stagione che ci hanno regalato il loro tempo e la loro serata.
Quattordici tappe significa quattordici giunte comunali che credono in questa orchestra itinerante. Facciamo conoscere spaccati di paesi che, a volte, non sono conosciuti nemmeno da chi ci abita. Grazie ai sindaci che ci aprono le porte e accolgono il popolo dei camminatori e dei corridori come fanno i nonni coi propri nipotini.

E’ bello vedervi arrivare al villaggio con lo zaino sulle spalle, passare sotto i tanti archi e godere del salottino che insceniamo per voi. Un grazie speciale va a quei sei disgraziati con la t-shirt rosa e col cartellino appeso che arrivano presto al pomeriggio e che, mentre mangiate al terzo tempo, fanno scomparire magicamente il villaggio e svuotano le piazze, i campi da calcio, i sagrati delle chiese.

E sapete cosa ci rimane quando spegniamo l’ultimo riflettore? L’entusiasmo. Questa intensa commozione dell’animo che mescola gioia, energia e incazzature. L’entusiasmo di chi tra voi ha organizzato le proprie vacanze per viverci più tempo possibile. L’entusiasmo di chi non muoveva un passo a giugno e a settembre è orgoglioso di aver corso mezzora di seguito. L’entusiasmo di chi ci racconta che il giovedì sera lo si aspetta con ansia perché sembra tagliare in due la settimana lavorativa. L’entusiasmo di chi colleziona bracciali e si inorgoglisce nel darci consigli o di chi arriva con gli occhi lucidi perché ha scoperto la bellezza di correre sotto un temporale.
L’entusiasmo di chi si scopre un bravo pacemaker, di chi alla Summer Run ha conosciuto la persona giusta, l’amico giusto, l’amante giusto.
L’entusiasmo di chi osa, correndo in mezzo al gruppo. L’entusiasmo delle due amiche che restano a chiacchierare finché i cuochi, dopo avere pulito le cucine, le mandano via cortesemente.
Ecco cosa ci rimane appiccicato addosso quando finisce la Summer Run. La vostra energia che inebria e che alla fine ci fa dire “Ma sì, alla fine tre mesi sono veramente pochi!”

Video Cadoneghe

Ecco il video della ultima tappa di Cadoneghe

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10 giugno 2027

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